
Abbiamo avuto l’opportunità di vedere in anteprima il nuovo film di Alessandro Genovesi, “10 Giorni con i suoi”, terzo capitolo della saga iniziata con “10 giorni senza mamma”. Un film che si distingue nel panorama delle commedie italiane per la sua autenticità, il suo equilibrio tra risate e momenti emozionanti e la sua capacità di raccontare una storia di famiglia in modo genuino e sincero.
Protagonisti assoluti sono Fabio De Luigi e Valentina Lodovini, che tornano a vestire i panni di Carlo e Giulia, una coppia come tante, imperfetta e reale. Questa volta i due si trovano ad affrontare una nuova fase della loro vita familiare: la figlia Camilla, ormai maggiorenne, decide di trasferirsi in Puglia per studiare e vivere con il fidanzato Antonio. Un momento di passaggio che non è solo un cambiamento per la giovane, ma per tutti i membri della famiglia.
L’incontro con la famiglia Paradiso, interpretata da Giulia Bevilacqua e Dino Abbrescia, aggiunge ulteriore brillantezza al film. La differenza tra le due famiglie, quella dei Rovelli e quella pugliese, è resa con intelligenza e ironia, senza mai cadere nei luoghi comuni. Una rappresentazione che gioca molto con i contrasti tra apparenza e realtà..
Un racconto sul cambiamento
Ciò che colpisce di “10 Giorni con i suoi” è come il film riesca a trattare temi come il cambiamento e la crescita con una tenerezza disarmante, senza rinunciare alla comicità e senza forzare gag esagerate. La narrazione è fluida, ben strutturata, e i personaggi sono costruiti con cura, facendo sì che lo spettatore si senta veramente parte della loro storia. Non mancano i momenti emozionanti che bilanciano perfettamente le risate, rendendo il film autentico e vicino alla realtà.

Aneddoti e curiosità dal set
Nel corso della nostra intervista con i protagonisti, Fabio De Luigi, Valentina Lodovini, Giulia Bevilacqua e Dino Abbrescia hanno condiviso divertenti aneddoti dal set e riflessioni personali legate al film.
Perché vedere “10 giorni con i suoi”?
Un film che affronta dolcemente il tema del cambiamento e della crescita familiare, offrendo momenti di riflessione e di comicità che restano con lo spettatore. Consigliato a tutte le età!